PULSAZIONI 2.0

PULSAZIONI è stato un progetto innovativo, pensato e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (bando Attività culturali) da TPR-CUT, Museo della Medicina di Padova (MUSME), da TOP – Teatri Off Padova e con la collaborazione tecnologica dell’azienda QBgroup di Padova.

Il progetto ha prodotto uno spettacolo “Affectus Animi” andato in scena in prima assoluta al MUSME il 19 marzo 2022.

IL PROGETTO

Il progetto mirava ad avvicinare al Museo ed al Teatro, in quanto luoghi della cultura, un pubblico di adulti (25-35 anni) normalmente poco avvezzo alla fruizione di eventi culturali. 

Attraverso una performance originale, che si è svolta all’interno del “Teatro Anatomico Vesaliano del MUSME – Museo di Storia della Medicina di Padova” nella seconda metà di marzo 2022, la nostra Associazione e i partner intendevano coinvolgere il pubblico così da renderlo protagonista e non solo spettatore.

L’obiettivo del progetto, inoltre, era quello di proporre un evento “multiculturale” il cui fine fosse non solo di intrattenimento ma soprattutto “formativo” e in completa sintonia con il luogo in cui veniva svolto.

Ciò che il progetto voleva abbattere sono le barriere (culturali, d’abitudine, d’atteggiamento nei confronti dei luoghi della cultura, ecc.), che allontanano, o meglio non avvicinano, una grossa fascia di adulti al mondo della cultura e ai luoghi ad esso dedicati. L’idea è stata quindi quella di offrire un evento accattivante, di facile accesso, con uso di sofisticate tecnologie e in grado di suscitare interesse e curiosità nei giovani di oggi. 

Nello specifico, si è proposto un evento unico nel suo genere, plateale e di massa, in cui l’arte metteva in comunicazione noi stessi, la nostra anima e il nostro corpo. L’evento intitolato “Affectus Animi” ha offerto la possibilità di sperimentare una nuova visione delle emozioni umane e ha spinto gli spettatori ad una riflessione viva e sincera sul futuro dell’uomo in quanto essere emozionale.

La performance è stata preceduta a maggio 2021 da un evento che ha coinvolto un numero limitato, ma consistente (80 persone) di cittadini, chiamati a “prestare” le proprie emozioni al fine di realizzare la performance finale. 

Attraverso una call specifica, utilizzando i canali social della nostra associazione e dei partner del progetto, si è invitato le persone ad iscriversi ad un particolare esperimento emozionale. Le persone, una alla volta, si sono trovate di fronte ad uno schermo immersivo dove veniva proiettato un video realizzato appositamente con un audio originale ed anch’esso studiato al fine di suscitare uno stato emozionale particolare. 

Le persone venivano filmate in particolare nel volto e nelle mani. I video risultati sono stati la base, l’ispirazione ma anche tra i protagonisti della realizzazione della performance finale.

Obiettivi

–  avvicinare ai Musei e alle proposte culturali che questi luoghi possono offrire, un pubblico di adulti (25-35 anni) normalmente poco avvezzo alla fruizione di eventi culturali;

– proporre eventi “multiculturali” in cui vengono coinvolti performer non solo teatrali e che abbiano anche un fine “formativo” legato al luogo in cui vengono svolti;

– creare delle proposte originali e in grado di emozionare e incuriosire il pubblico, avvicinandolo così ai temi della cultura della medicina e dell’arte performativa.

Grazie alle riprese effettuate sui partecipanti è stato montato un video che ha riassunto la straordinaria capacità del corpo di rivelare i nostri sentimenti. Il prodotto artistico (video) è stato realizzato da artisti di diverse discipline, un video artista , un musicista e un regista professionisti. Questo ci ha consentito di ottenere un prodotto finale di alta qualità e di mantenere l’aspetto multidisciplinare di “Puls-Azioni”. 

Il video è diventato il leitmotiv e il punto di partenza di uno spettacolo teatrale incentrato sulle emozioni, sul corpo, sull’espressione. Il testo dello spettacolo e l’idea della performance ha preso spunto da un classico della letteratura dove la medicina, le emozioni, il corpo ne sono protagonisti – “Frankenstein o il moderno Prometeo” (Frankenstein; or, the Modern Prometheus, 1817) di Mary Shelley.

Adam