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In scena al Teatro Studio

VENERDI’ 16 aprile ore 21.00

COME LEGNI PORTATI DAL MARE
Viaggio attraverso la vita

Questo spettacolo nasce dall’ idea di portare a vita quei legni che approdano nelle spiagge
E giacciono lì come scheletri, incatenati nelle loro magiche forme.
La loro è una storia di viaggio, prima lungo il fiume, poi attraverso il mare, compiendo una
Metamorfosi, plasmati dall’ acqua, dal sole, dal vento.
Di questa trasformazione vuole essere partecipe anche l’ uomo, che attraverso la musica,la
Parola, il canto, il movimento, la scultura, può contribuire a liberare quelle suggestioni incatenate
Nella materia, per comunicare un anelito alla libertà interiore dell’ uomo, intesa come possibilità
Di trasformazione, nella continua tensione verso la realizzazione di se stessi.

La rappresentazione si snoda tra parti prettamente musicali, altre recitate, intrecciandosi col movimento ed il canto.
Si da voce agli stessi legni, protagonisti sulla scena con la loro evocativa presenza.
Le luci contribuiscono a dar rilievo alle forme, creando originali e suggestive prospettive.

Il gruppo nasce soprattutto grazie al profondo rapporto di amicizia che lega i partecipanti, fattore
Coagulante per varie esperienze artistiche e professionali: Stefano SCHIAVON, da sempre attivo nel mondo della musica e della sperimentazione sonora, Fulvio FACCHIN, professore di clarinetto,
Alberto MAZZOCCO, attivo nella polifonia corale, MariaVittoria TOSON, insegnante yoga,
Giorgio SALMASO, con passioni artistiche nella scultura, pittura, poesia, Luisa PIVA, maestra
Nell’ apporto delle luci.

Giorgio SALMASO: testi – sculture – voce recitante
Stefano SCHIAVON: musiche – pianoforte
Alberto MAZZOCCO: canto
Fulvio FACCHIN: clarinetti
MariaVittoria TOSON: espressione corporea
Luisa PIVA: luci

Non è facile!

Stiamo cercando di mantenere aggiornati sito e blog, ma non è facile!
Per fortuna siamo piuttosto impegnati (teatralmente!!!) ultimamente e conseguentemente non riusciamo a seguire questi “importantissimi strumenti” come vorremmo!
Cercheremo da ora di essere più costanti  con gli aggiornamenti!

Grazie scusate per il disagio  e BUON NATALE A TUTTI!!!

Quale teatro per Padova

Promuovere un incontro di gruppi teatrali padovani per discutere pubblicamente della situazione culturale, e più specificatamente teatrale, nella città di Padova.
L’idea parte dall’assunto che purtroppo da molti anni l’ambiente teatrale padovano non riesce ad esprimere assolutamente nulla. Nulla di nuovo, sia produttivamente che intellettualmente. E’ come se la nostra città si fosse addormentata. I gruppi teatrali -quelli più produttivi, con più esperienza e più cose da dire- non riescono ad uscire da una empasse creativa. Sono bloccati, rinchiusi nel proprio fare quotidiano (ad onor del vero con pochissime eccezioni).
Hanno perso la “vena creativa”? o la voglia di rischiare, di sperimentare?
Credo di no. Il problema nasce dalle difficoltà che si incontrano nel provare a proporre opere nuove schiacciati da “circuiti” tradizionali che impediscono di fatto la circolazione -vendita!!!- degli spettacoli non “di tradizione” veneta, non “popolari” (nel suo significato più povero e volgare); dall’impossibilità di dedicarsi per periodi medio-lunghi alla produzione di spettacoli che per la loro natura sperimentale non possono essere “montati” in tempi brevi e quindi con costi più accessibili; dall’assenza di una politica culturale cittadina che favorisca, aiuti la circolazione delle idee, i gruppi più attivi, le proposte più innovative anche se legate a temi “tradizionali”.
E non è un tentativo di giustificare vuoti creativi o incapacità ma un tentativo di interpretare un fenomeno che sicuramente colpisce particolarmente il nostro “produttivo nord-est”. Padova dovrebbe per sua natura avere gli anticorpi ben sviluppati contro il virus dell’apatia; con un numero così imponente di studenti universitari, con tanti gruppi teatrali, con una tradizione teatrale così longeva. Eppure….eppure la mancanza di momenti di confronto artistico-culturale, di discussione, tra i gruppi ha, a mio avviso, portato a tutto ciò.
Proviamo ad iniziare ad incontrarci e vediamo se qualcosa potrà nascere.
L’invito è di contribuire con idee, commenti, ecc..
Pierantonio Rizzato

Siamo in rete!!! O nella rete!!!

Benvenuti nel nuovo blog del Teatro Popolare di Ricerca-Centro Universitario Teatrale.
“Siamo in rete!!! O nella rete!!!” titolo sciocco. Per noi significa che finalmente (è da diverso tempo che annunciavamo la nascita del tprblog) siamo riusciti a fare un blog. Non che nella vita di un gruppo teatrale sia necessario e fondamentale averlo, per anni abbiamo lavorato senza internet, mail, siti, blog e quant’altro ( e vi assicuro che era una gran rottura, fare ricerche, comunicare, scrivere copioni con la macchina da scrivere e carta carbone). Ma fondamentale è secondo noi, che la comunicazione tra persone attraverso la rete sia diventata importante e anche “creativa”, a suo modo. Per essere più chiari: comunicare pensieri, sensazioni, proteste, idee, e fare in modo che tutto ciò possa essere non solo fruito ma anche criticato, ampliato, ecc., può costituire se ben utilizzato, un fondamento per una crescita culturale ed intelletuale di chi fa il nostro mestiere.
“nella rete!!!” perchè forse tutto ciò ci renderà ancora più schiavi del “computador electronico”, del suo linguaggio e delle sue regole-non-regole. Già lo siamo stati per giorni per riuscire a finire questo blog.
Speriamo lo utilizziate con serietà, divertimento con un poco di creatività e con poca parsimonia.
il TPR-CUT