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LABORATORI 2013/2014

Come di consueto numerosi sono stati i laboratori teatrali che la nostra associazione ha portato a termine durante la stagione 2013/2014.
Grazie al “PADUA SHAKESPEARE FESTIVAL” gli spettacoli finali si sono concentrati sul grande autore inglese e i risultati sono stati entusiasmanti. Grande presenza di pubblico a tutte le repliche - più di
2500 spettatori in 12 serate e 7 diversi spettacoli per altrettanti laboratori annuali; non sono piccoli numeri! I numerosi apprezzamenti per i lavori presentati (anche da parte del pubblico estraneo e non “amico”), danno la dimensione del grande lavoro che il TPR-CUT fa annualmente - da 50 anni - per la città e per i giovani.

I TITOLI 2013/2014:

- Istituto di istruzione superiore “Pietro Scalcerle”: Hamlet;
-
Scuola secondaria di primo grado Tintoretto di Gazzo Padovano: A Midsummer Night’s Dream;
-
Studenti internazionali in mobilità: Otello;
-
Spettacolo in lingua spagnola: Continuarà ... Omaggio a W. Shakespeare e J. Mayorga;
- Spettacolo in lingua inglese: Kiss me Kate;
- Spettacolo in lingua tedesca: Othellerl - Der Mohr von Wien oder die geheilte Eifersucht di Karl Meisl;
- Allievi del laboratorio di teatro “L’attore nel teatro contemporaneo” 2013/2014: Hotel-LO

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il
TEATRO POPOLARE DI RICERCA - C.U.T.
e
L’UNIVERSITA’ DI PADOVA

presentano

i lavori finali dei laboratori in lingua straniera

Spettacolo di teatro in lingua inglese

mercoledì 12, giovedì 13 giugno 2013, ore 21
"A Midsummer Night’s Dream"
by William Shakespeare

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Spettacolo di teatro in lingua inglese

mercoledì 12, giovedì 13 giugno 2013, ore 21
"A Midsummer Night’s Dream"
by William Shakespeare

Regia: Pierantonio Rizzato

La storia di A Midsummer Night’s Dream è semplice e intricata come tutte le storie d’amore contrastato: Lysander e Hermia si amano, ma il padre di lei Egeus vuol darla in sposa a Demetrius, amato disperatamente da Helena, amica di Hermia. Arbitro della questione dovrebbe essere il Duca Theseus, troppo impegnato nei preparativi del proprio matrimonio con Hippolyta per prendersi a cuore la sorte dei giovani amanti. A complicare la vicenda è la loro fuga d’amore nel bosco magico, abitato dalle Fairies e dai loro regnanti, Oberon e Titania, anch’essi in perenne litigio amoroso: una lotta a colpi di filtri d’amore in cui rimarranno coinvolte le due giovani coppie, ulteriormente scombinate tra loro, e Bottom, il primattore di una sgangherata compagnia di ‘vili meccanici’ che si sono messi in testa di allestire uno spettacolo in occasione delle nozze ducali.
Alla fine tutto si risolverà e ciascun amato si congiungerà alla sua amata in giuste nozze, benedette da Puck, il fido quanto squinternato aiutante di Oberon.
In questo allestimento, l’ambientazione hippie conserva l'atmosfera sognante e il linguaggio dell'originale. Uniche concessioni alla modernità: le canzoni, l’elenco degli spettacoli tra cui il Duca dovrà scegliere per la festa finale (che nella nostra versione fa riferimento al panorama musicale degli anni ’60-’70) e la ‘cornice’ dell’azione scenica, il bivacco iniziale dei giovani nella notte stellata, che prima evocano i personaggi della commedia e poi, nella seconda parte, si sostituiranno a loro.

DRAMATIS PERSONAE


THESEUS
, Duke of Athens Giampaolo Spedo, Davide Borsatto
HIPPOLYTA, Queen of the Amazons Giulia Nardi, Giulia Giusti LYSANDER, in love with Hermia Paolo del Sole, Nicolò Frare DEMETRIUS, in love with Hermia Victor Chitoroaga, Raoul Maimone HERMIA, in love with Lysander Irina Paun, Sara Garfield HELENA, in love with Demetrius Benedetta Fiscon, Luisa Conti EGEUS, Father to Hermia Serena Piccoli, Maria Teresa Tiozzo
PHILOSTRATE
, Master of the Revels Ralph Church, Fiona Dalziel
OBERON, King of the Fairies Elena Borsetto, Iris Ceccolini TITANIA, Queen of the Fairies Francesca Fontana, Victoria Krysco
INDIAN BOY Giulia Fincato PUCK, a Fairy Marco Paganelli, Bogdan Groza
FAIRY Chiara Luchini PEASBLOSSOM, Fairy Chiara Luchini COBWEB, Fairy Cecilia Stefani MOTH, Fairy Giulia Maffucci MUSTARDSEED, Fairy Clara Rizzato QUINCE, the Carpenter, Prologue Giulia Maffucci, Sharon Scabin BOTTOM, the Weaver, Pyramus Giorgia Calore, Ettore Cafagna
FLUTE
, the Bellows-mender, Thisbe Tobia Mantovani, Giulia Corona SNOUT, the Tinker, Wall Cecilia Stefani, Giulia Carraro SNUG, the Joiner, Lion Clara Rizzato, Ilaria Bisello
STARVELING, the Tailor, Moonshine Agnese Galletta, Maria Tuzzato

Spettacolo di teatro in lingua spagnola
martedì 18 e mercoledì 19 giugno 2013, ore 21
Teatro Studio

"el angel exterminador"
di
Luis Buñuel

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Lo spettacolo del laboratorio di teatro in lingua spa- gnola di quest’anno è tratto da uno dei film più corro- sivi e surreali del regista aragonese Luis Buñuel: L’ange- lo sterminatore (1962).La storia narrata è di una semplicità disarmante: un gruppo di borghesi si ritrova a partecipare ad una fa- stosa cena nella casa di Edmundo e Lucía Nóbile. A tar- da notte, giunto il momento di salutare gli anfitrioni, gli ospiti, come respinti all’ingresso da una forza mi- steriosa, non riescono ad uscire, rimangono imprigio- nati in un’angusta trappola per topi, mentre il regista, come un sadico maestro di cerimonie, spia impietoso la degenerazione dei comportamenti e delle abitudini, il regresso della sua raffinatissima e civilizzata fauna so- ciale ad uno stadio bestiale di degrado fisico e abiezio- ne morale.Al di là delle infinite interpretazioni allegoriche che il film suggerisce senza autorizzarne esplicitamente nes- suna e preservando così la sua inquietante ambiguità, uno degli aspetti più interessanti è il fatto che il ritro- vo borghese offre a Buñuel l’occasione di infilare in sequenza una serie di piccoli allestimenti situazionali al limite dell’assurdo, stralunate performances indivi- duali, gags autosufficienti, in cui le convenzioni e i riti della conversazione salottiera, corrose dall’interno da una serie di lapsus freudiani, tic, equivoci, piccoli errori (apparentemente) senza importanza, letteralmen- te esplodono nella disgregazione umoristica, rivelan- dosi per quello che sono: vuoti automatismi, repertorio d’attore, che occulta l’horror vacui dietro una faccia- ta elegante e posticcia.È proprio su questa dimensione implicitamente teatrale dell’opera che il nostro allestimento sceglie di concen- trarsi, spostando su di un palcoscenico l’allestimento della festa elegante e sviluppando una riflessione tutta concentrata sul teatro e sulle sue connotazioni simbo- liche: quando “la messa in scena” è il trionfo della con- venzione più innaturale, la fiera fastosa della falsità, l’ingessato protocollo con cui il potere celebra se stesso, la vittima sacrificale non può che esse- re il teatro vero, quello libertario di maschere e saltimbanchi, figure marginali e inquiete che ap- partengono ad un sistema di segni violentemente disomogeneo.
Didascalia scenica per lo spettatore più smaliziato: affrettarsi a scendere dal palcoscenico, cor- rere verso l’uscita... prima che sia troppo tardi, prima che arrivi la Bestia!
Interpreti:
Giacomo Pérez Navarro, Marc Martínez Pinar, Alice Galantini, Elena Morotti, Margherita Lapenna, Matilde Cioppa, Rachele Digrazia,
Donatella Tabasso, Irene Torquemada, Martina fabbri, Alice Cecchellero, Alberto Morato, Long Marco Bao, Giuseppe Calì, Giovanni Poli, Darya Kudryavceva, Francesco Fasano, Arianna Bellano, Alice Cosaro, Elena Sparacino

Spettacolo di teatro in lingua tedesca
martedì 2 luglio 2013, ore 21
Teatro Studio

"Revolutionäre Theaterbibliothek"
di
Paul Scheerbart

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Quest’anno il gruppo di teatro in lingua tedesca ha deciso di mettere in scena tre piccole opere dello scrittore e artista tedesco Paul Scheerbart.
Una scelta non facile ma corrispondente allo spirito che ha sempre contraddistinto i nostri laboratori di teatro; mettersi a confronto anche con autori ed opere non banali, rielaborare in forma “nuova” i testi più conosciuti. Un approccio, quindi, sempre rivolto verso una didattica che si occupi non solo della lingua e della giusta dizione, ma che affronti in senso culturale più ampio, l’arte ed il teatro in particolare.
Il teatro di Paul Scheerbart non è molto conosciuto, ma trova sicuramente uno spazio molto importante tra le opere che precedono, ed in qualche modo ispirano, il teatro espressionista tedesco, il futurismo italiano (con scene brevi e politicamente taglienti), il teatro Dadaista (con i suoi giochi linguistici).
In “Der Regierungswechsel”, un pittore-clown (Zibòlko) affronta l’Imperatore Napoleone asserragliato sopra ad una scala e grazie all’aiuto di Susanne (una modella vestita da Indiana d’America) riuscirà non solo a sconfiggere Napoleone ma addirittura ad eliminarlo, decretando così l’inizio del suo delirante sogno di dittatura dell’arte sul mondo intero.
“Die Wurzeln der Wohlhabenheit - Ein schildbürgerliches Schauspiel in fünf Akten” parla di un piccolo paese, Schilda, e dei suoi governanti che decidono di imitare la capitale dello stato (un improbabile, quanto significativo stato di Utopia) creando uniformi per tutti i tipi di lavoro, “titoli altisonanti” come Cavaliere del lavoro, Ministro della Guerra, Feldmaresciallo, Professore, Capoufficio, oltre a società specifiche per la gestione del nuovi impieghi.
Philander VII Kaiser di Utopia, venuto a sapere di questo e arrabbiato per il tentativo di “indipendenza”, decide di mettere alla prova i cittadini di Shilda. Dice loro che: “... se entro otto giorni non avrete trovato un modo per mettere in uniforme il cielo, faccio tagliare a tutti voi la testa...”. Gli arguti cittadini di Shilda troveranno uno stratagemma e riusciranno così a salvarsi la vita.
In “Es lebe Europa! - Eine Kapitalisten-Tragödie in fünf Akten” un gruppo di capitalisti decide di fondare la Lega Europea per sfruttare economicamente tutti i paesi che ne aderiranno. Il maldestro tentativo fallirà a causa dei “Poeti” (che promuovono presso i popoli l’idea di patriottismo) e di “dissapori” interni.

Paul Scheerbart, conosciuto anche con gli pseudonimi Kuno Küfer e Bruno Küfer (Danzica, 8 gennaio 1863 – Berlino 15 ottobre 1915), è stato uno scrittore e disegnatore tedesco.

Insofferente verso ogni forma di lavoro strutturato e amante del bere e delle lunghe chiacchierate nei locali dove si tenevano i circoli letterari berlinesi, Scheerbart decise di vivere del suo lavoro di libero scrittore racimolando appena il necessario per vivere, non tanto dai suoi pur numerosi libri, quanto dalle sue collaborazioni con le riviste letterarie e di teatro più autorevoli dell'epoca.
Nel 1914 pubblicò presso le edizioni Der Sturm di Herwarth Walden, fondatore anche della celebre omonima rivista espressionista, il saggio Glasarchitektur (Architettura di vetro), che oltre a dargli una certa fama, influenzò in qualche modo l'allora giovane architetto espressionista tedesco Bruno Taut, col quale Scheerbart ebbe una fitta corrispondenza nel suo ultimo anno di vita, che sarà anch'essa pubblicata postuma. Morì infatti il 15 ottobre 1915, per un malore legato, secondo lo scrittore espressionista Walter Mehring, al suo rifiuto di nutrirsi come protesta contro la guerra.

Interpreti:
Valentina Andreose, Elisabetta Celauro, Simone Gnoni, Claudia Turolla e Giulia Previato.
Uno speciale ringraziamento a: Marco Rispoli e Lucia Assenzi

Regia: Pierantonio Rizzato

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Si è concluso splendidamente il ciclo di incontri e proiezioni sul cinema di Luis Buñuel

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- serata inaugurale lunedì 28 gennaio ore 20.30
“El realismo poético en Buñel”
proiezione di V I R I D I ANA
presentato da Mercedes Miguel (Universidad de Zaragoza)

- lunedì 4 febbraio ore 20.30
Scherzi del primo Bunuel:
Donatella Pini (Università di Padova) presenta "La poesia surrealista di Bunuel"
letture: Pierantonio Rizzato - chitarra: Borja Gómez
proiezione di UN CHIEN ANDALOU

- lunedì 18 febbraio ore 20.30
Il ritorno del reale: Rosamaria Salvatore (Università di Padova)
presenta la proiezione de L'ANGELO STERMINATORE
introduzione musicale di Alberto Polese e Paolo Valentini

- lunedì 25 febbraio ore 20.30
Il periodo messicano e la polemica anti-confessionale:
Alessandro Bellotto (artista ed esperto in Mass Media e cinematografia)
presenta la proiezione di SIMON DEL DESERTO

- lunedì 4 marzo ore 20.30
Vieni a vedere. L'ambiguo
percorso del desiderio:
Giorgio Tinazzi (Università di Padova)
presenta la proiezione di QUELL'OSCURO OGGETTO DEL DESIDERIO

Gli incontri e le proiezioni si svolgeranno preso il TEATRO STUDIO Via Sorio, 116, Padova.
info: web
www.teatropopolare.org e-mai info@teatropopolare.org
Tel. 049 8725757
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